Ucraina richiede da parte dell’Unione Europea la reazione ufficiale sul riconoscimento di Putin sui piani di annessione della Crimea

L’Ucraina ha inviato una lettera ufficiale Servizio europeo per l’azione Esterna relativamente urgente reazione di Bruxelles riguardante il riconoscimento da parte di presidente russo Vladimir Putin del fatto di aver programmato in anticipo l’annessione della Crimea.

«Putin in modo aperto e cinico ha parlato di una riunione che ha avuto luogo il 23 febbraio del 2014, dove ha dichiarato che loro (l’amministrazione della Russia) non possono lasciare il territorio e le persone sotto repressione dei nazionalisti. Il presidente Putin ha ammesso apertamente che l’aggressione contro la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina era stato pianificato in anticipo e si è svolta secondo il piano, che ha portato alla prima annessione in Europa dai tempi della Seconda guerra mondiale», si legge in una lettera a nome del rappresentante dell’Ucraina in l’Unione Europea Costantin Yeliseyev.

L’ambasciatore sottolinea che diretta conseguenza di tutto ciò è stata l’invasione di truppe russe a est dell’Ucraina.

Nella lettera si segnala inoltre che tali azioni di Putin coincidono con la definizione di aggressività nella risoluzione dell’ONU del 1974, ed è un «pesantissimo reato internazionale».

«Di conseguenza ci insistiamo che l’UE deve fornire una rapida e imparziale valutazione di questa confessione (di Putin) e in particolare nelle conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea per gli affari esteri, (si terrà il 16 marzo). E ‘ anche importante rafforzare le misure restrittive nei confronti della Russia», — cita l’interlocutore.

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