All’OSCE assicurano che l’ucraini rifugiati cominciano a tornare dalla Russia alla Donbass

Gli osservatori dell’OSCE, che si trovano nei punti di controllo doganali di «Donetsk» e «Gukovo» al confine russo-ucraino, osservano un aumento del flusso di persone, che tornano in Ucraina.

«Come in settimana precedente, la maggior parte delle persone proviene dlla Russia, verso l’Ucraina. Sono stabili i collegamenti in autobus tra Luhansk e le città russe» — dicono gli osservatori dell’OSCE.

Come dice il messaggio, il numero medio giornaliero di incroci al confine è aumentato da 7801 a 8289 persone. In generale, in una settimana sono tornati in Ucraina più di 10 mila persone, si afferma nel rapporto.

Gli osservatori dell’OSCE riferiscono anche che «la situazione nei punti controllo doganali rimase calma».

Le persone con cui gli osservatori avevano comunicato, inoltre notato, che «l’intensità dei combattimenti e bombardamenti di artiglieria (nella regione di conflitto) ha continuato a diminuire».

Quelli che lavevano asciato il territorio dell’Ucraina, raccontavano che «le forniture dell’acqua e dell’energia elettrica in alcune parti della regione di Luhansk sono state rinnovate». I pensionati si sono lamentati che «non hanno ricevuto sussidi nel corso di quattro mesi e sono stati costretti a contare solo sull’aiuto di parenti e vicini di casa», si legge nel rapporto.

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