OSCE: «I Residenti non possono tornare a Shirokine, fino a quando non lo sminano»

Gli abitanti di Shirokine non possono ritornare nel paese, fino a quando non lo sminano.

Lo ha detto il vice presidente della missione speciale addetto al monitoraggio dell’OSCE Alexander Hug.

«Oltre l ‘ 80% di edifici e infrastrutture in Shirokine state distrutte e non possono essere recuperate. Villaggio è seminato da proiettili d’artiglieria, che non sono esplosi, pertanto, entrambe le parti devono fare grandi sforzi alla liquidazione, di ricostruzione di Shirokine, prima ancora di pensare al ritorno di residenti nel villaggio», ha detto l’Hug.

Egli ha sottolineato che conosceva personalmente i residenti morti di Shirokine. Hug ha confermato le informazioni che la cosiddetta «DNR» è uscita dal villaggio e per il momento la situazione è stabile.

«Se le parti avessero ascoltato l’OSCE prima, la situazione in Shirokne e dintorni poteva essere più tranquilla, allora avremmo potuto evitare tante morti civili che sono successe già dopo la nostra proposta di aprile. Gli accordi di Minsk hanno le condizioni molto semplici: prima è la cessazione, la seconda — allontanare la tecnica, la terza — la stabilizzazione della situazione. Nessuna delle condizioni non è stata eseguita nella regione», ha aggiunto il rappresentante OSCE.

Hug ha anche confermato che le posizioni di guardia Nazionale rimangono in Shirokine. I requisiti non sono cambiati dai tempi degli accordi di Minsk e ancora tempo fa sono stati sostenuti dal dirigenza ucraina.

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